Bitpanda conclude il 2025 con risultati contrastanti: da una parte una crescita dei ricavi that sfiora il 16 per cento, dall'altra un significativo ridimensionamento della redditività operativa. La società di Vienna e Zurigo, tra le piattaforme europee più importanti nel settore degli asset digitali, ha registrato ricavi adjusted pari a 371 milioni di euro rispetto ai 321 milioni dell'anno precedente. Un balzo che riflette la dinamica del mercato cripto e l'efficacia commerciale dell'operatore, ma che contrasta nettamente con il calo dell'Ebitda, sceso da 52 a soli 13 milioni di euro.
Secondo quanto comunicato dal gruppo, questo ridimensionamento della redditività è una scelta strategica deliberata. L'azienda ha infatti canalizato risorse significative verso tre direttrici fondamentali: l'accelerazione nello sviluppo di nuovi prodotti e servizi, il rafforzamento della conformità normativa a livello internazionale, e il finanziamento dell'espansione geografica. Una strategia di investimento tipica di chi intende consolidare la propria posizione prima di pensare ai profitti immediati.
Sulla fronte della base utenti, Bitpanda ha registrato una crescita tangibile: i clienti registrati sono saliti da 5,9 milioni nel 2024 a 7,4 milioni al termine del 2025, un incremento che testimonia l'appeal della piattaforma presso i risparmiatori interessati agli strumenti digitali. Ancora più significativi sono i progressi nel segmento B2B, dove il numero di partner istituzionali attivi in Europa è aumentato da 9 a 16, segnale di una crescente adozione tra operatori professionali e bancari.
Sul fronte normativo, Bitpanda ha compiuto passi importanti verso la consolidamento della propria legittimità internazionale. Oltre a mantenere la licenza MiCA, il passaporto normativo dell'Unione Europea per gli operatori di criptovalute, la società ha ottenuto autorizzazioni specifiche nel Regno Unito e negli Emirati Arabi Uniti. Nel corso del 2025, Bitpanda ha inoltre stretto partnership con grandi istituzioni negli Emirati e ha aperto i propri servizi consumer nel Regno Unito, mentre ha fatto il primo ingresso nei mercati dell'America Latina e dell'Asia-Pacifico, due zone geografiche ritenute cruciali per la crescita futura del settore.