ROMA – Henkel ha saputo navigare le acque turbolente del 2025 con sorprendente solidità. Il gigante tedesco dei beni di consumo ha concluso l'anno registrando un fatturato di 20,5 miliardi di euro, accompagnato da un margine EBIT rettificato del 14,8%, in miglioramento di mezzo punto percentuale rispetto al periodo precedente. Un risultato tutt'altro che scontato in un contesto caratterizzato da crescita economica modesta a livello globale e da una geopolitica sempre più instabile.

Secondo il numero uno del gruppo, Carsten Knobel, le sfide affrontate nel corso dell'anno sono state rilevanti. Conflitti internazionali, tensioni commerciali, instabilità nelle rotte di approvvigionamento e introduzione di dazi hanno eroso la fiducia di consumatori e industria. La situazione si è ulteriormente deteriorata a fine febbraio con l'escalation nel Medio Oriente. Eppure, grazie a una strategia di innovazione produttiva e a un rigoroso controllo dei costi operativi, Henkel non solo ha mantenuto la rotta ma ha accelerato. L'utile per azione privilegiata è salito del 4,7% a parità di cambio, mentre la società ha deciso di premiare i suoi azionisti con un aumento dei dividendi dell'1,5%.

I due pilastri strategici dell'azienda – la divisione Adhesive Technologies e il segmento Consumer Brands – hanno entrambi performato positivamente. Quest'ultimo ha particolarmente brillato, trainato dal completamento dell'integrazione di acquisizioni precedenti, dai benefici di efficienza che ne sono derivati e da una più accorta valorizzazione del portfolio di marchi. Henkel non ha comunque disinvestito dal futuro: il gruppo ha continuato a dedicare risorse allo sviluppo dei brand principali, alla ricerca di soluzioni innovative, agli obiettivi di sostenibilità e alla trasformazione digitale.

Segno di ambizioni di lungo termine è il programma di acquisizioni avviato negli ultimi tre mesi del 2025, per un valore complessivo di circa 1,2 miliardi di euro. Queste operazioni mirano a consolidare e ampliare la presenza dell'azienda in segmenti e mercati prioritari. Knobel ha sottolineato come i dati del 2025 confermino l'efficacia della strategia aziendale, fondata su crescita sostenibile e purpose-driven, che guiderà Henkel negli anni a venire.

Guardando al 2026, le prospettive rimangono incoraggianti. La società si attende un ulteriore allargamento sia dei ricavi che dei margini di profitto, anche se il primo trimestre dovrebbe risultare più fiacco. Henkel proseguirà dunque sulla strada del consolidamento e della crescita, contando sulla dedizione del suo staff e su una visione strategica che ha saputo durare nel tempo anche quando il contesto economico si è fatto più severo.