Il mercato dei fondi quotati in borsa europei prosegue la sua corsa in ascesa. Nel mese di febbraio, nonostante la brevità del periodo, gli investitori hanno canalizzato ben 56,3 miliardi di dollari verso gli ETF domiciliati in Europa. Un risultato che conferma il momento d'oro del settore e che arriva subito dopo il precedente record di gennaio, quando gli afflussi avevano toccato quota 55,9 miliardi. In soli due mesi il totale delle nuove risorse ha già superato la soglia dei 112 miliardi di dollari, un risultato che lo scorso anno era stato raggiunto solo a maggio inoltrato.
Il contesto di mercato positivo ha favorito questa raccolta straordinaria. Mercati azionari e obbligazionari hanno registrato guadagni generalizzati nel mese, creando un clima di fiducia tra gli investitori. In questo scenario, i prodotti azionari hanno catturato la fetta più consistente della raccolta: 45,9 miliardi di dollari sono confluiti verso gli ETF azionari, stabilendo un nuovo primato. A trainare questa crescita sono stati soprattutto gli ETF core, che hanno attirato 18,8 miliardi di dollari, seguiti dalla categoria smart beta con 10,6 miliardi. Anche gli strumenti di accesso al mercato e i prodotti settoriali hanno registrato flussi positivi, rispettivamente di 5,3 e 3,7 miliardi di dollari. Nessun deflusso è stato riportato nelle categorie azionarie monitorate.
Tra le esposizioni geografiche, gli investitori hanno manifestato una preferenza spiccata per i prodotti con portafoglio globale, seguiti dalle soluzioni su mercati emergenti e sviluppati. Nel segmento obbligazionario, la raccolta si è attestata a 9,8 miliardi di dollari, con gli ETF focalizzati su titoli di stato europei che hanno monopolizzato la preferenza degli operatori. Apprezzati anche i prodotti che investono in bond corporate e in titoli ultra-brevi. Nel complesso, tutte le principali classi di attivo hanno registrato saldi positivi, inclusi i comparti delle materie prime, dei multi-asset e degli investimenti alternativi.
Questo andamento riflette una domanda di ETF rimasta stabilmente elevata anche nei mesi iniziali del 2026. Gli strumenti quotati continuano ad affermarsi come veicoli preferiti dagli investitori europei, grazie alla loro trasparenza, alla liquidità e alla flessibilità operativa. La continuità nei flussi di raccolta suggerisce che il trend positivo non è casuale, ma risponde a una tendenza strutturale del mercato dei capitali europeo verso soluzioni di investimento innovative e facilmente accessibili.