La Banca Centrale Europea è attesa ferma sui tassi di interesse nella prossima riunione di marzo. A sostenerlo è Markets360, il dipartimento di ricerca di BNP Paribas, che ha pubblicato un rapporto in vista dell'appuntamento del 19 marzo presso l'istituto monetario dell'Eurozona. Gli esperti ritengono che l'Eurotower abbandonerà la narrativa rassicurante degli scorsi mesi per adottare un linguaggio più prudente e orientato ai rischi.
Secondo le valutazioni degli analisti, le proiezioni economiche aggiornate che la Bce presenterà non incorporeranno pienamente i recenti rialzi dei costi energetici, limitandone così il valore predittivo. Nel frattempo, l'istituto centrale dovrebbe mantenere una posizione esplicitamente attendista, pur ribadendo la propria disponibilità a intervenire con prontezza qualora la stabilità dei prezzi fosse minacciata. BNP Paribas evidenzia come le attuali condizioni economiche differiscono significativamente dalla crisi energetica del 2022, elemento che dovrebbe spingere la Bce a evitare misure preventive anticipate.
Nello scenario base tracciato da Markets360, non sono previsti incrementi dei tassi nel corso dell'anno in corso. Tuttavia, il quadro potrebbe cambiare radicalmente qualora il prezzo del petrolio dovesse assestarsi stabilmente oltre i 100 dollari al barile per un periodo prolungato di mesi. In tale ipotesi, potrebbero manifestarsi effetti secondi sull'inflazione, rendendo necessari interventi restrittivi da parte della Bce.
A fronte di questa incertezza, i ricercatori di BNP Paribas consigliano cautela sulle operazioni relative alla parte breve della curva dei rendimenti e sulle strategie di irrigidimento della curva stessa. Gli esperti sottolineano come sia ancora prematuro assumere posizioni contrarie alle tendenze di mercato osservate fino a oggi, preferendo mantenere una visione prudenziale in attesa di sviluppi più chiari sul fronte energetico.