Un gigante meccanico lungo come due campi da calcio e pesante migliaia di tonnellate è stato ufficialmente consegnato oggi nello stabilimento Herrenknecht in Germania. Si tratta della prima Tunnel Boring Machine (Tbm) destinata ai lavori della linea ferroviaria Torino-Lione, opera infrastrutturale tra le più importanti d'Europa. La macchina è stata costruita per il raggruppamento Uxt, formato dalle imprese Itinera, Ghella e Spie Batignolles, e rappresenta una tappa fondamentale nel cronoprogramma di realizzazione del tunnel di base del Moncenisio.
La fresa è progettata per operare in diverse condizioni geologiche, affrontando profondità fino a 2.000 metri di roccia. Una volta completato il trasporto verso il cantiere di Chiomonte, in Val di Susa nel Torinese, la macchina scaverà la seconda discenderia e poi avanzerà nella galleria sud del tunnel, proseguendo sotto la montagna fino a raggiungere Susa. I lavori preliminari presso il sito sono già in corso e la Tbm inizierà effettivamente a perforare la roccia nel 2027. Complessivamente, sette frese di questo tipo realizzeranno il 75% degli scavi su entrambi i versanti franco-italiano.
Alla cerimonia di consegna, ufficializzata dalla rotazione della testa della macchina, hanno partecipato Daniel Bursaux, presidente di Telt, e Maurizio Bufalini, direttore generale della società binazionale italo-francese responsabile della realizzazione e della gestione della sezione transfrontaliera. Presenti anche i rappresentanti delle imprese coinvolte e Elena Chiorino, vicepresidente della Regione Piemonte. In collegamento remoto, il ministro italiano dei Trasporti Matteo Salvini e il suo omologo francese Philippe Tabarot hanno seguito l'evento internazionale.
Chiomonte rappresenta il fulcro italiano di questo progetto strategico. Designato dal 2012 come sito di interesse nazionale, il cantiere sarà smontato e trasportato nelle prossime settimane. Una volta sul posto, la testa della macchina con il relativo sistema motore sarà riassemblata per iniziare la discesa sotterranea. Dovrà scavare circa 10 chilometri di tunnel per collegare il versante italiano con quello francese, dove i lavori sono già in corso da tempo.
Al raggiungimento del picco delle attività lavorative, il cantiere di Chiomonte occuperà circa 700 addetti, rappresentando una significativa opportunità occupazionale per il territorio. Il progetto Torino-Lione rimane uno dei corridoi europei più strategici per connettere meglio il nord Italia con la Francia e il resto del continente, riducendo tempi di trasporto merci e passeggeri su gomma e strada.