Cementir Holding ha chiuso l'esercizio 2025 con risultati positivi che confermano la solidità della strategia industriale del gruppo. L'utile netto consolidato ha raggiunto i 206,4 milioni di euro, segnando una crescita del 2,4% rispetto ai 201,6 milioni registrati nell'anno precedente. Una performance che ha spinto il consiglio di amministrazione a premiare gli azionisti attraverso un incremento della distribuzione dei dividendi, portando l'importo per azione a 0,3 euro, in aumento del 7,1% rispetto ai 0,28 euro del 2024.

Le cifre assumono contorni ancora più interessanti quando si considerano i dati depurati dagli effetti contabili straordinari. L'utile netto non-Gaap, che esclude gli impatti dell'iperinflazione e la rivalutazione degli immobili non industriali ubicati in Turchia, ha infatti toccato i 245,9 milioni di euro, con un balzo del 9,9% rispetto ai 223,8 milioni dello scorso anno. Un dato che evidenzia come la gestione operativa del gruppo sia stata particolarmente efficiente nel controllo dei costi e nella creazione di valore.

Sul fronte dei volumi di produzione e commercializzazione, il gruppo ha registrato una dinamica differenziata tra i diversi segmenti. I volumi di cemento hanno mostrato una tendenza positiva con un incremento del 3,1%, mentre gli aggregati hanno segnato una crescita del 3,4%. Più debole la performance del calcestruzzo, calato del 4,8%. I ricavi complessivi si sono attestati a 1.639,6 milioni di euro, con una contrazione del 2,8% rispetto ai 1.686,9 milioni del 2024, una flessione principalmente attribuibile alla dinamica dei prezzi di mercato piuttosto che ai volumi.

Il margine operativo lordo ha raggiunto i 439,5 milioni di euro, in aumento di 7,9% rispetto ai 407,3 milioni precedenti. Ancora più significativa l'espansione del margine operativo lordo non-Gaap, pari a 460,2 milioni di euro, che ha registrato un incremento del 15,3% rispetto ai 399,3 milioni del 2024. Se si considerano i risultati al netto delle voci non ricorrenti, il margine operativo lordo raggiunge i 408,2 milioni, con una crescita organica dell'1,1%, a testimonianza di una gestione sempre più efficiente dell'operatività quotidiana.