Un'onda di trasferimenti patrimoniali è in arrivo nel settore del private banking italiano. Secondo le stime dell'Associazione italiana private bankers, nel periodo compreso tra oggi e il 2033 verranno trasferiti patrimoni per oltre 300 miliardi di euro dalle mani della generazione imprenditoriale attuale ai loro eredi. Un fenomeno di portata storica che però trova gli operatori del settore in allerta: quasi il 50% degli imprenditori italiani, sebbene abbia superato i 60 anni di età, non ha ancora avviato alcun progetto di pianificazione del passaggio generazionale. Una lacuna che rappresenta al contempo una sfida e un'opportunità per il sistema bancario.

Di fronte a questo scenario, il private banking è chiamato a reinventare il proprio ruolo. Marco Bernardi, vice direttore generale di Banca Generali, spiega come la sua azienda intenda affrontare questa trasformazione: «Vogliamo operare seguendo le migliori pratiche internazionali nella gestione patrimoniale, sostenendo gli imprenditori nell'implementazione di modelli di governance evoluti e sapendo sfruttare le opportunità offerte dai mercati come risorsa strategica». L'obiettivo è accompagnare non solo il trasferimento del patrimonio, ma l'intera evoluzione della struttura aziendale e familiare.

La tecnologia diventa protagonista di questo cambiamento. I consulenti potranno contare su piattaforme digitali sempre più sofisticate, ma solo se sapranno integrarle efficacemente nel loro lavoro. Bernardi sottolinea l'importanza del modello di lavoro in team, dove i professionisti più esperti collaborano con i colleghi più giovani: «I consulenti junior portano una padronanza naturale degli strumenti digitali che, unita alle competenze consolidate dei senior, crea un valore aggiunto decisivo per i clienti. Non è una semplice trasmissione di saperi, ma una vera contaminazione professionale».

Banca Generali si posiziona come uno dei principali attori nel dialogo con l'imprenditoria italiana, grazie al suo focus sulla fascia alta del mercato e a un'ampia gamma di servizi patrimoniali. L'acquisizione di Intermonte, autorevole boutique specializzata in investment banking e ricerca per le società quotate, ha rafforzato ulteriormente questa posizione. La sinergia tra i servizi bancari tradizionali e le competenze di investment banking permette a Banca Generali di offrire una visione d'insieme che copre l'intero ciclo di vita aziendale e patrimoniale.

Sulla base di queste premesse, il settore si sta attrezzando per una sfida cruciale: trasformare quella che potrebbe essere una fase di incertezza per migliaia di aziende familiari in un'opportunità di rigenerazione e crescita. Le banche che sapranno combinare esperienza, competenza digitale e una visione strategica del patrimonio famiglia imprenditoriale emergeranno come partner imprescindibili nel prossimo decennio.