Leonardo conclude il 2025 con un utile netto che tocca i 1,334 miliardi di euro, segnando una crescita del 15% rispetto all'esercizio precedente. Il risultato positivo è stato sostenuto da operazioni finanziarie significative, tra cui la vendita della divisione Uas a Fincantieri e il parziale disinvestimento nel capitale di Avio, oltre al consolidamento di Telespazio nei bilanci del gruppo.

Al netto delle plusvalenze straordinarie, l'utile adjusted raggiunge 1,015 miliardi, con un incremento ancora più rilevante del 18,6%. Un dato che testimonia la solidità dei fondamentali aziendali al di là delle operazioni occasionali. La società distribuirà ai propri azionisti un dividendo di 0,63 euro per azione, un aumento deciso del 21% che riflette la volontà di restituire valore agli investitori dopo un anno eccezionale.

Lo slancio positivo proseguirà anche nel prossimo esercizio, almeno secondo le previsioni indicate da Leonardo. Per il 2026, il gruppo stima ordini intorno ai 25 miliardi di euro, ricavi prossimi ai 21 miliardi e un margine operativo (Ebita) di circa 2,03 miliardi. Il flusso di cassa della gestione operativa dovrebbe attestarsi sui 1,11 miliardi, mentre l'indebitamento netto complessivo scenderà significativamente a circa 0,8 miliardi.

Questi numeri prospettici confermano la strategia di Leonardo di consolidare la posizione nel settore della difesa e dell'aerospazio, anche attraverso operazioni di portafoglio che ottimizzano l'allocazione delle risorse verso i business core. La riduzione del debito netto rappresenta inoltre un ulteriore elemento di rassicurazione verso i mercati finanziari e gli stakeholder sulla gestione finanziaria della società.