Borsa di Milano alle prese con l'incertezza geopolitica che paralizza gli investitori. Nella seduta odierna, il principale indice italiano (Ftse Mib) arretra dello 0,2%, rispecchiando il cauto atteggiamento degli altri mercati europei. Gli operatori rimangono in posizione prudente, attendendo novità concrete sul conflitto che vede protagonisti gli Stati Uniti e Israele contro l'Iran, uno scenario che continua a pesare sulla fiducia dei trader.

Sul fronte energetico, le quotazioni salgono: il greggio registra un progresso del 3%, mentre il gas naturale guadagna due punti percentuali, riflettendo i timori legati a possibili interruzioni negli approvvigionamenti. I mercati obbligazionari mantengono una relativa tranquillità, con lo spread tra i titoli di Stato italiani e tedeschi fermo a 74 punti base. Il rendimento del Bund rimane elevato, attestandosi in prossimità dei livelli massimi non toccati da tredici anni.

Su altre piazze, l'euro arretra leggermente a quota 1,15 rispetto al biglietto verde, mentre il Bitcoin naviga attorno ai 70mila dollari senza particolari movimento. L'oro, tradizionalmente rifugio sicuro in fasi di incertezza, resta tranquillo sotto i 5.200 dollari per oncia.

A spiccare in positivo è Leonardo, che guadagna fino al 7% dopo la presentazione dei risultati 2025 e l'annuncio di un dividendo di 0,63 euro per azione. Buona anche la performance di Fincantieri (+2,4%), mentre Generali si mantiene pressoché invariata dopo i conti dell'esercizio precedente. Tra i cali più marcati figurano Mps (-1,7%) e Mediobanca (-1,4%), mentre Saipem cede il 2% in una seduta complessivamente difensiva.

L'incertezza internazionale continua dunque a caratterizzare le scelte di mercato, con gli investitori che preferiscono attendere sviluppi concreti prima di riorientare le strategie di portafoglio.