Il mercato dei prodotti a base vegetale in Italia sta vivendo una trasformazione significativa. Secondo un'indagine condotta da AstraRicerche per il Gruppo prodotti a base vegetale dell'Unione Italiana Food, realizzata lo scorso dicembre su mille cittadini maggiorenni, la crescita nel triennio 2022-2025 è stata notevole: il numero di consumatori ha registrato un incremento del 10,6%. Soprattutto, il fenomeno non rimane confinato ai margini del consumo nazionale. Quasi una persona su due (45,9%) integra questi alimenti nella propria alimentazione con una frequenza compresa tra due e tre volte al mese, segnale di una pratica consolidata e non episodica.

Ciò che colpisce è il carattere consapevole di questa scelta. Il 73% degli intervistati attribuisce a questi prodotti caratteristiche nutrizionali di rilievo, apprezzandone la ricchezza di fibre, vitamine, sali minerali e proteine vegetali, insieme alla ridotta presenza di grassi saturi e colesterolo. Le motivazioni di acquisto si distribuiscono su motivazioni diversificate: il 41,8% li sceglie per diversificare la propria dieta, mentre il 18,6% è attratto dall'opportunità di aumentare l'apporto proteico da fonti vegetali. Due terzi degli intervistati (66,4%) riconosce anche un valore organolettico non trascurabile, mentre la praticità (64,8%) e l'impatto ambientale (63,4%) rappresentano fattori sempre più determinanti nelle decisioni d'acquisto.

Per quanto riguarda le preferenze di prodotto, i dati mostrano chiaramente quali categorie trainano il mercato: burger, salsicce e polpette vegetali conquistano il favore del 45,3% dei consumatori, consolidandosi come le voci che meglio riescono a dialogare con le abitudini consolidate degli italiani. "Questa crescente attenzione non rappresenta un semplice trend temporaneo, bensì l'espressione di un cambiamento reale e duraturo nei consumi alimentari della popolazione", ha dichiarato Giancarlo Giorgio, presidente del Gruppo Prodotti a base vegetale dell'Unione Italiana Food. "Le linee guida nutrizionali internazionali incoraggiano esplicitamente un aumento del consumo di vegetali e fonti proteiche di origine vegetale, e i dati dimostrano che gli italiani hanno ormai recepito questo messaggio".

Un elemento particolarmente rilevante è che il 73% dei rispondenti valuta questi alimenti come un utile supporto per una corretta alimentazione, confermando che la scelta non derivi da motivazioni esclusivamente etiche, come molti potrebbero presupporre, bensì da una valutazione equilibrata di benefici nutrizionali e praticità. La recente approvazione da parte del trilogo europeo della nuova normativa sull'utilizzo della terminologia riferita alla carne, inoltre, garantirà maggiore chiarezza e trasparenza sugli scaffali della grande distribuzione, facilitando ulteriormente le scelte consapevoli dei consumatori e consolidando il posizionamento di questi prodotti all'interno del panorama alimentare italiano.