La Cgil ha lanciato l'allarme sul settore del delivery e convoca i rider a una mobilitazione coordinata in tutta Italia per il prossimo sabato. Lo sciopero rappresenta il tentativo sindacale di capitalizzare l'inchiesta avviata dalla Procura di Milano nei confronti dei principali gestori di piattaforme come Glovo e Deliveroo, per trasformare il procedimento penale in un'occasione di rivendicazione concreta dei diritti dei lavoratori.

Secondo quanto comunicato dal sindacato, l'obiettivo è chiaro: utilizzare il momento di attenzione giudiziaria per negoziare un miglioramento significativo delle condizioni lavorative in un comparto da anni caratterizzato da precarietà, bassi compensi e assenza di tutele. La mobilitazione intende mettere in luce le criticità strutturali di un modello economico che ha fatto della flessibilità estrema il suo elemento distintivo.

A Palermo, la giornata di protesta culminerà con un'assemblea che si svolgerà presso la Casa dei Rider, ubicata all'interno della struttura dell'Epyc. L'evento siciliano si inscrive in un calendario più ampio di iniziative che interesseranno il territorio nazionale, con il coinvolgimento di rider e organizzazioni locali affiliate alla confederazione sindacale.

La scelta di associare la lotta sindacale alle indagini penali testimonia una strategia consapevole: i rider e le loro rappresentanze tentano di convertire il fascicolo processuale in una leva di pressione politica e negoziale, consapevoli che difficilmente il mercato, da solo, spinge verso il miglioramento delle condizioni di chi lavora nel delivery. La mobilitazione nazionale rappresenta quindi un test della capacità organizzativa del sindacato in un settore notoriamente frammentato.