Un ulteriore tributo al patrimonio artistico italiano arriva dalla Zecca dello Stato: la maestosa Fontana del Nettuno, uno dei monumenti più iconici di Bologna e del Rinascimento italiano, è stato scelto come protagonista della nuova emissione della Collezione numismatica 2026. Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha deciso di inserire il capolavoro nella serie tematica "Fontane d'Italia", elevandolo così a simbolo numismatico nazionale.
La moneta celebrativa da 10 euro rappresenta un'operazione di rara precisione artigianale: realizzata in oro al titolo 900‰ con finitura Proof, misura appena 13,85 millimetri di diametro. Nonostante le dimensioni minuscole, il tondello riesce a riprodurre il dinamismo e la complessità scultorea del monumento originale che domina piazza del Nettuno dal XVI secolo. La produzione limitata a soli 1.500 esemplari garantisce l'esclusività della collezione.
Dal punto di vista artistico, la moneta è stata sapientemente divisa in due registri complementari. Nel dritto figura la Fontana nella sua interezza, catturando lo slancio verticale della composizione. Il rovescio, invece, propone una lettura intima del monumento attraverso due dettagli scultorei: una figura mitologica di nereide sul lato sinistro e un putto che sorregge un'entità marina sul lato destro, entrambi inscritti in una cornice che rimanda geometricamente alla vasca sottostante.
L'incisore Uliana Pernazza ha curato il progetto grafico, mentre la coniazione è stata affidata alle Officine della Zecca dello Stato. La collaborazione tra i due geni del Rinascimento bolognese, Giambologna e Tommaso Laureti, che hanno concepito la fontana originale, trova così una nuova dimensione nel linguaggio della numismatica contemporanea, trasformando un capolavoro rinascimentale in un oggetto da collezione destinato ai numismatici italiani e internazionali.