Acea ha archiviato il 2025 con risultati che rappresentano un picco storico per il gruppo laziale. L'utile netto ha infatti raggiunto i 481 milioni di euro, registrando una crescita impressionante del 45% rispetto all'anno precedente. A sostenere questa performance straordinaria è stata principalmente la plusvalenza derivante dalla cessione della rete in alta tensione a Terna, operazione che ha generato risorse significative per il bilancio dell'azienda. Al netto di questa operazione straordinaria, l'utile ricorrente si attesta a 376 milioni, comunque in espansione del 15% su base annua, segnale di una gestione operativa sempre più solida.

L'amministratore delegato Fabrizio Palermo ha commentato i risultati sottolineando come il 2025 rappresenti il coronamento di un percorso di trasformazione avviato negli ultimi anni. «Abbiamo consolidato il nostro posizionamento di operatore strategico nello sviluppo e nella gestione di infrastrutture essenziali per il territorio», ha dichiarato Palermo, evidenziando come la strategia sia stata caratterizzata da una crescente focalizzazione sui business regolati e da una disciplina finanziaria rigorosa. Gli indicatori economici e patrimoniali del gruppo hanno registrato miglioramenti trasversali in tutti i comparti.

Gli investimenti realizzati nel corso dell'anno hanno toccato quota 1,53 miliardi di euro, in rialzo del 6% rispetto al 2024, con la maggior parte delle risorse destinate alle attività regolate del gruppo. L'Ebitda pro-forma ha raggiunto i 1,42 miliardi di euro, segnando un incremento del 7% year-on-year. Questi numeri riflettono un'accelerazione nel programma infrastrutturale di Acea, concentrato sullo sviluppo delle reti idriche ed elettriche oltre che sul potenziamento degli impianti nel settore ambientale.

La generosità verso gli azionisti si manifesta nel dividendo proposto di 1,20 euro per azione, in crescita del 26% rispetto all'esercizio precedente. La distribuzione è articolata in una componente ordinaria di 0,95 euro e un extra-dividendo di 0,25 euro, quest'ultimo collegato direttamente ai risultati eccezionali del 2025 e alla plusvalenza realizzata con la cessione della rete in alta tensione. Una mossa che premia gli investitori e testimonia la solidità finanziaria conquistata dal gruppo nel corso dell'anno.