Le principali piazze finanziarie europee attraversano una fase di debolezza in questa seduta, con Milano tra le più colpite. L'indice del capoluogo lombardo scende dell'1%, allineandosi a un trend negativo che vede Madrid ancora più pesante con un ribasso dell'1,3%. A trascinare giù i listini è principalmente il comparto creditizio, che continua a soffrire dopo i recenti sviluppi del mercato.

A Piazza Affari, le banche registrano performance particolarmente deludenti. Monte dei Paschi cede il 3,5%, mentre Mediobanca arretra del 3,3%. Ancora più colpita Unicredit, che scende di quasi tre punti percentuali. Il titolo più penalizzato della sessione però è Inwit, la società di infrastrutture telefoniche, che crolla del 4,3%. Un'eccezione significativa in questo quadro negativo è rappresentata da Leonardo, il colosso della difesa e dell'aerospazio, che registra un impressionante rialzo del 6% grazie ai dati contabili incoraggianti e all'annuncio di un dividendo per il prossimo anno.

L'incertezza geopolitica continua a pesare sulle decisioni degli investitori, con i mercati in attesa di sviluppi più chiari sulla situazione in Iran. Questa tensione si riflette chiaramente nei prezzi dell'energia: il petrolio registra un balzo del 7%, mentre il gas naturale avanza del 3,5%. Al contrario, il mercato obbligazionario italiano rimane stabile, con lo spread fra i titoli di Stato italiani e quelli tedeschi fermo a 75 punti base, segnale di fiducia sulla solidità del debito pubblico nazionale.

Sulle valute, l'euro arretra leggermente dello 0,2% scendendo a quota 1,153 contro il biglietto verde. Nel comparto delle criptovalute, il Bitcoin consolida i guadagni attestandosi intorno ai 70mila dollari, mentre l'oro rimane praticamente invariato, oscillando sotto i 5.200 dollari per oncia. Nel complesso, una seduta caratterizzata da prudenza, con gli operatori in attesa di maggiore chiarezza dal contesto macroeconomico e geopolitico.