Le principali Borse europee affrontano una nuova sessione in declino, penalizzate dalle tensioni geopolitiche che si stanno intensificando in Medio Oriente. La minaccia di chiusura dello Stretto di Hormuz da parte delle Guardie Rivoluzionarie iraniane rappresenta il principale fattore di incertezza sui mercati, in seguito alle dichiarazioni rilasciate dal nuovo leader supremo della Repubblica Islamica, l'ayatollah Mojtaba Khamenei.
Pra Piazza Affari registra una performance particolarmente debole con il Ftse Mib che cede il 1,07%, fermandosi a quota 44.307 punti. Situation ancora più critica a Madrid, dove l'indice locale precipita dell'1,5%, configurandosi come il peggiore della giornata tra i principali mercati europei. Parigi subisce una contrazione dello 0,93%, mentre Francoforte e Londra mostrano cali più contenuti rispettivamente dello 0,42% e dello 0,57%.
Lo Stretto di Hormuz rappresenta una delle rotte marittime più critiche a livello globale, essenziale per il trasporto del petrolio dai paesi produttori del Golfo verso i mercati internazionali. Qualsiasi tentativo di bloccaggio avrebbe implicazioni dirette sui prezzi energetici e sull'economia mondiale, alimentando i timori degli investitori che continuano a monitorare con attenzione gli sviluppi della situazione politica in Iran e le eventuali reazioni della comunità internazionale.