I numeri europei accendono i riflettori sullo stato critico della mobilità pubblica in Italia. Secondo le ultime rilevazioni Eurostat, il trasporto pubblico locale nel nostro Paese necessita di un intervento deciso e strutturale per stare al passo con gli standard continentali. A sollevare l'allarme è Gianpiero Strisciuglio, a capo di Agens, l'associazione di Confindustria che tutela gli interessi degli operatori del settore dei trasporti e dei servizi collegati.

Nel commentare questi dati preoccupanti, Strisciuglio non scarica responsabilità sugli operatori privati, bensì chiede un cambio di paradigma nelle politiche pubbliche. Gli gestori dei servizi di mobilità locale, sostiene, stanno già compiendo importanti sforzi per innalzare la qualità e rendere più attrattivo l'offerta ai cittadini. Tuttavia, questo impegno rischia di rivelarsi insufficiente se non sostenuto da un quadro normativo e finanziario più robusto.

La ricetta proposta da Agens è articolata su tre pilastri: investimenti economici certi da parte dello Stato, una programmazione del settore che garantisca continuità nel medio-lungo termine, e politiche nazionali consapevoli dell'importanza strategica di chi fornisce quotidianamente mobilità a milioni di persone. "Non è solo una questione di confortevoli spostamenti", sottolinea Strisciuglio, bensì di una sfida più ampia che riguarda la qualità della vita urbana.

Potenziare il trasporto pubblico locale rappresenta infatti una leva fondamentale per affrontare tre emergenze contemporanee: la congestione del traffico nelle città, l'inquinamento atmosferico e le disuguaglianze sociali nell'accesso ai servizi. Chi non possiede un'auto privata dipende interamente dalla disponibilità di una rete pubblica efficiente. Ignorare questa realtà, prosegue il presidente di Agens, non è solo una scelta miope dal punto di vista ambientale, ma anche un'occasione persa di coesione sociale.

Le parole di Strisciuglio rimandano dunque a una responsabilità condivisa tra operatori e istituzioni. Mentre le aziende del settore dimostrano di sapere come migliorare i loro servizi, spetta alla politica fornire le risorse e le certezze normative necessarie affinché questi miglioramenti possano realizzarsi su larga scala e in modo sostenibile nel tempo.