L'esodo pasquale si preannuncia particolarmente salato per gli italiani che intendono spostarsi durante le festività. Secondo l'indagine condotta da Assoutenti nella scorsa settimana, i costi per raggiungere le principali destinazioni nazionali hanno già toccato livelli allarmanti, nonostante manchino ancora tre settimane a Pasqua. La situazione è critica soprattutto nel comparto aereo, dove i biglietti, se prenotati oggi per i giorni della festività, mostrano rincari significativi su quasi tutti i percorsi.
Ad esempio, chi desideri partire da Genova verso Catania il 3 aprile e rientrare il 7 aprile dovrà sborsare almeno 418 euro per una semplice andata e ritorno, mentre dalle principali città settentrionali come Milano, Torino e Firenze verso la Sicilia o la Calabria si superano facilmente i 320 euro. Altre rotte risultano particolarmente onerose: 310 euro da Napoli a Olbia, 297 euro da Verona a Catania, 296 euro da Milano a Brindisi. Tuttavia, questi importi rappresentano solamente il costo del trasporto aereo nudo e crudo, escludendo i servizi supplementari come il bagaglio a mano o la prenotazione del posto.
Ancora più pesante la situazione sui binari nazionali. Con le compagnie ferroviarie Italo e Trenitalia, anche una singola tratta in alta velocità comporta esborsi considerevoli. Un biglietto Italo da Torino a Reggio Calabria costa minimo 185 euro, mentre con Trenitalia le tariffe oscillano tra i 92 e i 175 euro a seconda della rotta. Le destinazioni meridionali rimangono quelle più care, riflettendo una domanda elevata durante le festività.
Secondo il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso, la situazione è destinata a peggiorare ulteriormente. Oltre all'aumento della domanda nei prossimi giorni, che tradizionalmente spinge i prezzi verso l'alto, incombono nuove minacce sull'economia dei viaggiatori. I rincari dei carburanti e le perdite accumulate dalle compagnie aeree a seguito della chiusura degli spazi aerei potrebbero presto riflettersi sulle tariffe finali proposte ai consumatori, scatenando una ulteriore ondata di aumenti generalizzati su tutte le destinazioni. Per chi non ha ancora prenotato, il consiglio rimane uno solo: affrettarsi, anche se con scarsissime speranze di trovare tariffe più convenienti.