La startup di intelligenza artificiale xAI, fondata da Elon Musk nel 2023 insieme ad altri undici soci, attraversa una fase convulsa di trasformazione. A poco più di due anni dalla nascita, nove dei dodici co-fondatori hanno abbandonato l'azienda, con i colpi di scena più recenti riguardanti Guodong Zhang e Zihang Dai, usciti proprio in questi giorni. Nel perimetro di xAI rimangono solo Musk, Manuel Kroiss e Ross Nordeen. Lo scenario è particolarmente tumultuoso se si considera che la società è stata sottoposta a una ristrutturazione profonda a seguito dell'integrazione con SpaceX, decisione che ha innescato una cascata di defezioni tra lo staff tecnico.
Musk ha comunicato pubblicamente attraverso il social network X che la società non è stata costruita correttamente nella sua fase iniziale e che pertanto procederà a una ricostruzione completa delle fondamenta, tracciando un parallelo con quanto accadde anni fa con Tesla. Le criticità riscontrate riguardano principalmente il ritardo accumulato nello sviluppo di strumenti dedicati alla programmazione assistita da intelligenza artificiale. Secondo fonti del Financial Times, dirigenti provenienti da SpaceX e Tesla sono stati incaricati di sottoporre a revisione il lavoro dei dipendenti di xAI, con conseguenti licenziamenti per chi non ha superato la valutazione. Lo scenario competitivo è impietoso: Anthropic e OpenAI dominano il mercato con soluzioni come Claude Code e Codex, prodotti che xAI non riesce attualmente a eguagliare.
Zihang Dai aveva precedentemente ammesso pubblicamente che lo sviluppo dei tool per la programmazione era in ritardo rispetto ai piani. Guodong Zhang, dal canto suo, ha riferito ai colleghi di essere stato indicato come responsabile dei problemi riscontrati con questa linea di prodotto. Secondo quanto emerso, entrambi i co-fondatori sarebbero stati sottoposti a pressioni considerevoli da parte di Musk, circostanza che ha contribuito alle loro dimissioni. In un tentativo di rafforzare il settore critico della programmazione AI, xAI ha reclutato Andrew Milich e Jason Ginsberg, rispettivamente provenienti da Cursor, la startup che ha sviluppato l'omonimo editor AI per sviluppatori.
Musk ha pubblicamente chiesto scusa ai talenti che avevano manifestato interesse a lavorare per xAI ma cui era stato negato l'accesso alla fase di selezione. Ha annunciato l'intenzione di ricontattarli per offrire una seconda opportunità. Parallelamente, xAI prosegue nello sviluppo di ambizioso progetto denominato Macrohard, anche noto come Digital Optimus, che punta alla creazione di agenti intelligenti in grado di replicare il funzionamento operativo di intere organizzazioni aziendali. La strada verso la competitività appare ancora lunga e costellata di incertezze organizzative.