I listini dei carburanti in Italia non accennano a fermarsi. Secondo i dati dell'Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy elaborati da Staffetta, le quotazioni rilevate ieri mattina su circa ventimila stazioni di servizio confermano una tendenza al rialzo che continua a pesare sui bilanci degli automobilisti italiani.

Il gasolio self service ha raggiunto 2,070 euro al litro, segnando un incremento di 37 millesimi rispetto alle quotazioni precedenti e rappresentando il picco più alto degli ultimi quattro anni. La benzina self service, invece, si posiziona a 1,841 euro al litro con un aumento di 25 millesimi. Le pompe bianche offrono lievi vantaggi: il gasolio è disponibile a 2,068 euro e la benzina a 1,834 euro, mentre le compagnie petrolifere maggiori praticano prezzi rispettivamente di 2,071 e 1,845 euro al litro.

Ancora più marcati gli aumenti nel segmento del servito, dove gli automobilisti affidano il rifornimento ai gestori. La benzina raggiunge i 1,973 euro al litro con un rialzo di 21 millesimi, mentre il diesel servito tocca quota 2,200 euro al litro con un incremento di 33 millesimi. Le compagnie mantengono prezzi superiori alla media: 2,012 euro per la benzina e 2,235 euro per il gasolio.

Alternative come il Gpl e il metano registrano aumenti più contenuti. Il Gpl servito sale di 1 millesimo attestandosi a 0,705 euro al litro, mentre il metano cresce di 6 millesimi raggiungendo 1,501 euro al chilogrammo. Il Gnl, unico carburante in calo, scende leggermente a 1,234 euro al chilogrammo.

Sulla rete autostradale i prezzi risultano ancora più elevati: il diesel self service raggiunge 2,133 euro al litro e il servito 2,385 euro, mentre la benzina self sale a 1,927 euro e il servito a 2,178 euro. Anche Gpl, metano e Gnl sulle autostrade mostrano quotazioni superiori rispetto alla media nazionale, con il Gnl a 1,295 euro al chilogrammo.