L'Italia accelera sulla spinta internazionale per elevare lo status dell'energia nucleare all'interno della tassonomia europea degli investimenti sostenibili. Durante la riunione ministeriale dell'Alleanza per il nucleare, tenutasi stamattina a margine del Consiglio Energia di Bruxelles, il ministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin ha ribadito il pieno sostegno di Roma a una revisione della classificazione comunitaria delle fonti atomiche.
Ad oggi il nucleare è riconosciuto dalla normativa Ue solo come attività di transizione verso la neutralità climatica, una categoria intermedia che limita l'accesso ai fondi europei dedicati all'economia verde. L'Italia, insieme agli altri Paesi dell'Alleanza, chiede che l'atomo venga equiparato alle fonti pienamente sostenibili, riconoscendo il suo ruolo strutturale nel percorso di decarbonizzazione europea.
Secondo Pichetto, il nucleare rappresenta un pilastro imprescindibile per tre obiettivi strategici del continente: raggiungere la neutralità climatica, assicurare l'indipendenza energetica e mantenere stabile la rete elettrica. Una riclassificazione permetterebbe agli Stati membri e alle imprese di accedere con pienezza ai meccanismi di finanziamento comunitari per investimenti nel settore atomico, oggi limitati dalla categorizzazione come fonte transitoria.
La posizione italiana si inserisce in un dibattito più ampio sulla transizione energetica europea, dove la questione nucleare divide gli Stati membri. Mentre alcuni Paesi spingono per l'inclusione totale dell'atomo tra le fonti green, altri mantengono posizioni critiche. La revisione della tassonomia, se approvata, rappresenterebbe un cambio di paradigma importante nelle politiche di investimento verde del vecchio continente.