Gilberto Pichetto ha ribadito il sostegno dell'Italia al nucleare come pilastro della transizione energetica europea durante la riunione dell'Alleanza per il nucleare convocata a margine del Consiglio Energia di Bruxelles. Il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica ha evidenziato come Roma consideri positivamente il riconoscimento crescente del ruolo dell'atomo nel panorama energetico continentale, inquadrandolo come fonte affidabile, prevedibile e a zero emissioni di carbonio.

Secondo Pichetto, l'energia nucleare rappresenta un complemento essenziale rispetto allo sviluppo delle rinnovabili tradizionali, funzionale al rafforzamento della resilienza e della sicurezza dei sistemi energetici europei. Un messaggio che sottolinea come l'Italia intenda posizionarsi tra i paesi che vedono nell'atomo una soluzione strategica piuttosto che un ostacolo da superare, in contrasto con posizioni passate del nostro paese.

Partecolare attenzione è stata dedicata ai piccoli reattori modulari, gli Smr, su cui l'Esecutivo comunitario ha presentato una strategia dedicata la scorsa settimana. Pichetto ha sottolineato l'importanza di questa iniziativa, che mira a incentivare la cooperazione fra stati membri, operatori industriali e organizzazioni di controllo per accelerare l'immissione sul mercato di queste nuove tecnologie, ancora per lo più in fase di sviluppo.

La posizione italiana si allinea con quanto già emerso a livello nazionale, dove l'attenzione dei decisori politici si concentra proprio sugli Smr quale possibile soluzione tecnologica prioritaria per il futuro energetico del paese. Roma guarda inoltre con interesse alle prospettive offerte dai reattori di nuova generazione e dalla ricerca sulla fusione nucleare, vedendo in questi sviluppi un'opportunità per consolidare la competitività industriale italiana e la sicurezza energetica dell'intera Europa nei decenni a venire.