Durante l'anno giubilare appena concluso, la Romea Strata ha documentato un fenomeno di crescente importanza per la gestione del turismo religioso: ben 12.038 pellegrini hanno completato il loro cammino verso Roma utilizzando esclusivamente i propri piedi o le proprie biciclette. Questi dati, raccolti grazie al lavoro coordinato di 250 volontari in partnership con la Fabbrica di San Pietro, rappresentano un'operazione senza precedenti di monitoraggio scientifico dei flussi di pellegrinaggio. Il numero assume ulteriore rilevanza se confrontato con i 33,4 milioni di visitatori totali che hanno affollato la capitale durante il Giubileo, evidenziando come una quota significativa di persone abbia scelto un approccio spirituale e fisico al viaggio verso la Città Eterna.
Dal punto di vista geografico, l'Italia conferma il suo primato incontrastato: 5.979 pellegrini nostrani hanno raggiunto Roma attraverso i sette Paesi toccati dalla Romea Strata, rappresentando il 56% del totale degli arrivi da questa rete di percorsi. Gli altri sei Paesi europei coinvolti nel tracciato — Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca e Austria — hanno generato complessivamente poco più di 761 arrivi. Tuttavia, il dato più sorprendente riguarda i 5.298 pellegrini provenienti dal resto del mondo, una cifra che dimostra come i cammini verso Roma stiano progressivamente conquistando una dimensione veramente globale, attirando fedeli e viaggiatori anche da continenti lontani.
L'analisi della distribuzione temporale rivela pattern interessanti nella scelta dei periodi di partenza. Maggio si è affermato come il mese di punta con 2.104 arrivi, seguito da agosto con 1.723 e ottobre con 1.403. Il periodo invernale ha registrato un crollo drastico: dicembre ha attirato soltanto 117 camminatori, mentre febbraio è risultato il mese meno frequentato con appena 37 pellegrini. Tuttavia, analizzando separatamente i comportamenti di italiani e stranieri emerge una distinzione notevole: i pellegrini italiani hanno concentrato massicciamente le loro partenze ad agosto — quando si sono contati 1.027 arrivi — mentre i visitatori internazionali preferiscono distribuire i loro cammini tra maggio e giugno, beneficiando così di una stagionalità estesa e gestendo meglio i flussi complessivi.
Per quanto riguarda le modalità di spostamento, il cammino a piedi rimane indiscutibilmente predominante, sebbene la bicicletta stia acquisendo una porzione sempre più consistente di pellegrini moderni. I ciclisti italiani hanno raggiunto il picco a giugno con 290 presenze e a maggio con 198, mentre l'autunno ha segnato una contrazione fino ai 26 registrati a ottobre. I ciclisti stranieri rimangono ancora una minoranza — il massimo registrato è stato di 18 persone a settembre — tuttavia la loro costante presenza nel corso dell'anno suggerisce l'emergere di un segmento di mercato in potenziale crescita, particolarmente interessante per gli operatori e i coordinatori dei percorsi di pellegrinaggio.