Eni ha annunciato il successo di una campagna esplorativa in Libia con due scoperte significative di gas e condensati. Le strutture geologiche identificate, denominate Bahr Essalam South 2 e Bahr Essalam South 3, si trovano a circa 85 chilometri dalla costa in una profondità d'acqua di 200 metri, posizionandosi a 16 chilometri di distanza dal principale giacimento di Bahr Essalam. I due pozzi di perforazione utilizzati per le indagini hanno confermato la presenza di minerali nella Formazione Metlaoui, la principale formazione produttiva dell'intera area estrattiva.

I dati tecnici risultano molto promettenti: le trivellazioni hanno rivelato un serbatoio di qualità eccezionale, con una produttività già verificata attraverso i test di produzione condotti sul primo pozzo. Le valutazioni preliminari indicano che i due giacimenti contengono complessivamente oltre 28 miliardi di metri cubi di gas naturale in posto, una quantità considerevole che rafforza il potenziale dell'area.

La posizione strategica dei nuovi ritrovamenti rispetto alle infrastrutture già esistenti del campo di Bahr Essalam, attivo dal 2005 e il maggiore campo gas offshore della Libia, rappresenta un vantaggio competitivo significativo. Il collegamento alle strutture esistenti permetterà di accelerare notevolmente i tempi di sviluppo e di ridurre i costi di realizzazione, favorendo una rapida entrata in produzione.

Il gas estratto avrà una doppia destinazione: parte sarà destinata al consumo interno del mercato libico, mentre il resto verrà esportato verso l'Italia, consolidando i legami energetici tra i due Paesi. Eni mantiene una presenza consolidata in Libia ormai da sessantacinque anni, essendo attualmente il principale operatore internazionale nel territorio libico. Nel 2025, l'azienda italiana prevede una produzione equivalente a circa 162mila barili di petrolio al giorno, con tre progetti di sviluppo in corso di implementazione, di cui due saranno operativi a partire dal 2026.