Cambio ai vertici per Tas, la società che si posiziona tra i principali sviluppatori globali di tecnologie per il settore dei pagamenti, della monetica e dei servizi finanziari. Il gruppo ha ufficializzato l'ingresso di Salvatore Borgese nel ruolo di chief executive officer, segnando una transizione importante nella gestione strategica della realtà industriale.

Borgese subentra a Valentino Bravi, che ha retto le redini dell'azienda per i quindici anni precedenti. Il passaggio avviene in continuità: Bravi non abbandona completamente il progetto, ma prosegue il suo coinvolgimento come socio insieme a Rivean Capital, garantendo così una certa stabilità durante il periodo di transizione.

Il nuovo numero uno arriva con un curriculum di alto profilo nel settore finanziario e dei pagamenti. Ha iniziato la sua carriera presso Banca Crt, poi ha ricoperto incarichi strategici in alcuni dei principali attori italiani dell'industria: ha lavorato in Ntt Data, nel Gruppo Nexi e in Intesa Sanpaolo. Più di recente è stato General Manager e Chief Commercial Officer di Mooney, oltre ad aver svolto mansioni di rilievo nel settore dei pagamenti a livello istituzionale.

Secondo la visione illustrata da Borgese, l'agenda dei prossimi mesi si concentrerà sull'integrazione sempre più profonda dell'intelligenza artificiale e dei prodotti legati agli asset digitali nelle operazioni correnti di Tas. L'obiettivo dichiarato è trasformare questi sviluppi tecnologici in vantaggi concreti per la società e per la sua base clienti, rafforzando la posizione competitiva nel segmento dei servizi finanziari digitali.

La nomina rappresenta un'accelerazione verso l'innovazione mantenendo al contempo la solidità operativa che ha caratterizzato il percorso dell'azienda. Tas sottolinea come questo cambio di leadership combini la continuità gestionale con una decisa spinta verso il rinnovamento tecnologico, elementi ritenuti fondamentali per consolidare il ruolo internazionale del gruppo nel mercato dei pagamenti.