Il ministro Paolo Zangrillo ha lanciato un appello affinché l'innovazione tecnologica resti al servizio delle persone e non viceversa. Intervenendo a Torino in occasione della presentazione del disegno di legge "Semplifica Piemonte", il titolare del dicastero della Pubblica Amministrazione ha ribadito che le macchine e i sistemi di intelligenza artificiale devono fungere da strumenti complementari all'attività umana, non da sostituti.
"Non possiamo permetterci di cedere all'illusione che il mondo del futuro sarà gestito autonomamente dalle macchine", ha dichiarato Zangrillo. "Se abbiamo davvero a cuore l'umanità, dobbiamo garantire all'uomo uno spazio da protagonista nello sviluppo sia del Paese che del pianeta. Per questo motivo, l'innovazione tecnologica deve restare antropocentrica".
Il ministro ha sottolineato l'importanza cruciale di investire sulle risorse umane, rivolgendo particolare attenzione alle nuove generazioni. Questo aspetto riveste un'importanza strategica alla luce delle sfide demografiche che attendono la pubblica amministrazione italiana.
Zangrillo ha infatti evidenziato una criticità destinata a diventare sempre più urgente: entro i prossimi sei anni, circa un milione di dipendenti pubblici andrà in pensione per aver raggiunto i requisiti pensionistici. Questa massiccia ondata di pensionamenti rappresenta sia una sfida che un'opportunità per ripensare l'attrattività della pubblica amministrazione come datore di lavoro e per garantire continuità nei servizi ai cittadini.