Tra i creatori che lavorano dietro le quinte di Starfield c'è anche chi crede fermamente nel potenziale del progetto. Inon Zur, il musicista che ha firmato le colonne sonore del gioco di ruolo fantascientifico di Bethesda oltre all'intera saga di Fallout, ha preso pubblicamente le difese della produzione in una intervista rilasciata a RPG Site. Secondo il compositore, l'accoglienza tiepida riservata dal pubblico al lancio di settembre 2023 rappresenta semplicemente una mancanza di comprensione temporanea, destinata a svanire con il passare degli anni.

Zur ha dedicato parole entusiaste al director Todd Howard, l'architetto creativo dietro capolavori come Skyrim e Fallout 4. Descrivendo il rapporto lavorativo tra loro, il compositore lo ha presentato come una figura capace di immaginare direzioni artistiche che sfuggono alla percezione immediata della maggior parte dei giocatori. «Todd è tra le persone più creative e stimolanti dell'industria», ha affermato Zur, sottolineando come il director possieda una visione nitida anche quando fatica a comunicarla con precisione verbale. Il compositore ha evidenziato il metodo di lavoro di Howard: concede grande libertà creativa ai collaboratori orientandoli verso il suo concetto finale senza imporre vincoli espliciti, esattamente come certi grandi registi cinematografici.

Proprio attraverso questa lente interpretativa, Zur ha recontestualizzato le critiche mosse a Starfield negli ultimi mesi. I giocatori hanno lamentato principalmente il ritmo dilatato e una struttura frammentaria nell'esplorazione dello spazio aperto, elementi che hanno alienato parte del pubblico. Il compositore non scarta questi rilievi, bensì li riconduce a un momento di transizione creativa non ancora assimilato dagli utenti. Ha riportato inoltre il pensiero di Howard stesso: «Se il gioco non vi piace, non vi piace, ma questa è la nuova strada che intendiamo percorrere e non la abbandoneremo».

La convinzione di Zur rimane categorica: Starfield raggiungerà lo status di opera leggendaria, sebbene occorra attendere. Il compositore inscrive questa prospettiva in una cornice storica più ampia, ricordando come i grandi visionari raramente siano compresi dai contemporanei e richiedano il distacco temporale per essere pienamente apprezzati. Si tratta di un paragone che eleva il progetto oltre la semplice discussione ludica, inserendolo in una dimensione artistica più profonda.

Sul piano commerciale, intanto, il panorama intorno a Starfield si sta modificando. Proliferano le voci su un possibile arrivo del titolo su PlayStation 5, uno sviluppo che rappresenterebbe un cambio di strategia significativo per Xbox. Finora Bethesda ha mantenuto riserbo ufficiale su questa eventualità, ma le speculazioni continuano ad alimentare il dibattito sulla direzione futura delle esclusive della casa madre.