Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione italiana, ha presentato il suo Piano di sviluppo 2025-2034, un programma di investimenti da 23 miliardi di euro destinato a trasformare le infrastrutture energetiche del Paese. Secondo quanto comunicato mercoledì, l'iniziativa punta a raddoppiare la capacità di scambio tra le diverse regioni italiane, incrementando i flussi di energia di circa 15 gigawatt nel prossimo decennio. Un'operazione che acquista particolare rilevanza considerando che nel 2025 le fonti rinnovabili hanno coperto circa il 50% della produzione elettrica nazionale.
Giuseppina Di Foggia, amministratore delegato e direttore generale di Terna, ha sottolineato come la modernizzazione della rete rappresenti un elemento cruciale per la transizione energetica italiana. "Ogni euro che investiamo genera 1,3 euro di prodotto interno lordo", ha dichiarato la dirigente, evidenziando l'impatto economico positivo dell'operazione. Secondo l'azienda, gli investimenti previsti determineranno quasi tre euro di produzione per ogni euro speso, un moltiplicatore economico rilevante per l'economia complessiva del Paese.
Una componente strategica del piano riguarda lo sviluppo di infrastrutture in corrente continua ad alta tensione, tecnologie fondamentali per gestire i flussi energetici in un sistema dove le rinnovabili crescono rapidamente. Tra i progetti più importanti figurano il Tyrrhenian Link, il collegamento sottomarino che collegherà Campania, Sicilia e Sardegna, e l'Adriatic Link, che rafforzerà i collegamenti tra Marche e Abruzzo potenziando la capacità di trasporto lungo il Centro-Sud. Questi interventi sono pensati per trasferire l'energia prodotta principalmente nel Mezzogiorno, dove si concentra la maggior parte dei nuovi impianti solari ed eolici, verso le aree del Nord Italia dove la domanda è più elevata.
Parallela all'integrazione interna è la strategia di rafforzamento delle connessioni internazionali. Terna prevede nuovi collegamenti in corrente continua con Francia, Montenegro e Tunisia, oltre al potenziamento delle linee già esistenti con Svizzera e Austria. Questi interventi mirano a creare una rete europea più resiliente e interconnessa, aumentando la capacità di scambio energetico tra i Paesi del Continente e favorendo una distribuzione più equilibrata dell'energia rinnovabile.
Secondo Di Foggia, il mix energetico futuro deve mantenere un equilibrio tra fonti rinnovabili intermittenti e capacità di generazione programmabile a basse emissioni. Questo approccio, sostiene l'ad di Terna, garantisce la sicurezza dell'approvvigionamento energetico nazionale mentre consolida l'indipendenza energetica dell'Italia e contribuisce a contenere i costi dell'energia per cittadini e imprese.
Il piano decennale rappresenta quindi una scommessa sulla modernizzazione dell'infrastruttura energetica italiana, un investimento massiccio che intende posizionare il Paese come protagonista della transizione verde europea, anche attraverso il rafforzamento dei corridoi energetici che collegano il Mediterraneo al resto dell'Unione Europea.