Un incubo durato un mese si è concluso con l'arresto di un sessantenne accusato di ripetuti abusi sessuali ai danni di un minorenne sulla metropolitana romana. L'uomo, fermato lo scorso 11 marzo dai carabinieri in flagranza di reato a bordo di un convoglio della linea C, si trova attualmente agli arresti domiciliari in attesa del processo. Il giudice per le indagini preliminari ha convalidato l'ordinanza e confermato la misura cautelare ritenendo fondate le accuse.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, gli episodi di violenza sessuale si sono protratti dal 15 febbraio al 12 marzo, concentrandosi nel medesimo percorso della linea metropolitana. La vittima, uno studente di appena 16 anni che utilizzava quotidianamente il mezzo pubblico per raggiungere la scuola, è riuscita a denunciare l'accaduto insieme al padre presso la stazione dei carabinieri, scatenando l'intervento delle autorità.

Nei capi d'imputazione emerge la metodologia del presunto aggressore: approfittando dell'affollamento tipico dei vagoni e dell'impossibilità della vittima di muoversi liberamente, l'uomo ricorreva a gesti rapidi e violenti. Il tutto simulando il gesto naturale di sistemare la propria borsa, avvicinava la mano destra ai genitali del giovane, toccandoli prima con il dorso della mano e successivamente con le dita, sempre al di sopra dei pantaloni.

La testimonianza del ragazzo fornisce ulteriori dettagli inquietanti: il sessantenne aveva sviluppato un modello comportamentale ripetitivo iniziando sempre con sguardi insistenti e sorridenti prima di passare ai contatti fisici non consensuali. Questo schema reiterato per sette volte rappresenta secondo l'accusa una chiara volontà di persecuzione ai danni del minore, aggravata dalla consapevolezza della vulnerabilità della vittima.

L'episodio solleva nuove preoccupazioni sulla sicurezza nei trasporti pubblici della Capitale, evidenziando quanto sia critico il tema della protezione dei minori negli spazi affollati e scarsamente controllati. Le autorità competenti continueranno le indagini per verificare se vi siano ulteriori vittime dello stesso individuo in periodi precedenti.