I principali indici azionari americani hanno registrato una performance incoraggiante nella giornata odierna, trainati da segnali di distensione geopolitica nel Medio Oriente. Il Dow Jones ha guadagnato l'1,07%, attestandosi a 47.062,53 punti, mentre il Nasdaq è salito dell'1,44% raggiungendo quota 22.424,27. Lo S&P 500 ha completato il quadro rialzista con un incremento dell'1,24% fino a 6.714,35 punti.
A sostenere l'entusiasmo degli operatori di mercato sono state le dichiarazioni del segretario al Tesoro Scott Bessent riguardanti la possibilità di garantire il transito regolare delle navi cisterna iraniane attraverso lo Stretto di Hormuz, uno dei passaggi strategici più delicati per il commercio mondiale di petrolio. Queste affermazioni hanno subito scaricato le tensioni sui prezzi dell'oro nero: il greggio Wti ha ceduto il 3,27%, scendendo a 95,48 dollari al barile, riflettendo le aspettative di una maggiore stabilità negli approvvigionamenti energetici globali.
Sul fronte della politica monetaria, tutti gli occhi rimangono puntati sulla Banca Centrale americana. Mercoledì prossimo la Federal Reserve comunicherà ufficialmente le proprie decisioni in materia di tassi di interesse. Nel frattempo continua la pressione politica: Donald Trump ha rinnovato pubblicamente l'appello al presidente Jerome Powell affinché proceda a una riduzione dei tassi di finanziamento "senza indugi", alimentando il dibattito su quale direzione prenderà la politica economica nei prossimi mesi.