Fulvio Martusciello, capodelegazione di Forza Italia a Bruxelles, affronterà un'audizione cruciale davanti alla commissione Affari giuridici dell'Europarlamento martedì 24 marzo. Al centro della questione c'è la richiesta della magistratura belga di revocare l'immunità parlamentare dell'eurodeputato italiano, nell'ambito dell'inchiesta nota come Huaweigate. L'audizione, originariamente programmata per il 12 febbraio, era stata rinviata senza una data precisa.
L'indagine, scoppiata circa un anno fa, ipotizza l'esistenza di un'articolata rete di corruzione che avrebbe compreso tangenti, regalie e rimborsi illegittimi. Secondo le accuse, questo sistema sarebbe stato architettato per favorire gli interessi della multinazionale cinese Huawei nel processo decisionale delle istituzioni europee. A coordinare il parere sulla richiesta di revoca dell'immunità è stato designato l'eurodeputato conservatore polacco Dominik Tarczynski, che dovrà preparare una relazione che successivamente sarà sottoposta al voto della commissione e poi dell'aula plenaria.
Le indagini hanno già coinvolto diverse persone nell'orbita di Martusciello. Nelle ultime ore un suo collaboratore è stato sottoposto a investigazioni e sarà interrogato dalla Procura belga nei prossimi giorni. Ancora più grave era stata la posizione della segretaria dell'eurodeputato, Luciana Simeone, raggiunta nel marzo dello scorso anno da un mandato di arresto europeo eseguito in Italia. Dopo un mese di arresti domiciliari, il giudice istruttore belga ha però deciso di revocare il provvedimento.
Il procedimento rappresenta un momento decisivo per Martusciello: la revoca dell'immunità parlamentare è un passaggio preliminare indispensabile che consentirebbe alla magistratura belga di procedere con ulteriori azioni giudiziarie. I prossimi sviluppi dipenderanno dalle valutazioni che emergeranno dall'audizione e dalle decisioni che le istituzioni europee assumeranno nei mesi a venire.