Una problematica ricorrente negli immobili in locazione riguarda la responsabilità della manutenzione ordinaria delle persiane esterne. Un proprietario ha sottoposto il caso a Repubblica Economia, descrivendo una situazione di stallo con il suo inquilino: mentre quest'ultimo accetta di occuparsi della manutenzione delle finestre interne, sostiene fermamente che le persiane debbano rimanere sempre e comunque a carico della proprietà.
Secondo il contratto sottoscritto tra le parti, rientrano nelle spese a carico dell'inquilino le voci relative all'unità abitativa, tra cui il riscaldamento, l'energia elettrica, l'acqua, il gas, lo smaltimento dei rifiuti e le "riparazioni di piccola manutenzione". La formula utilizzata è volutamente generica e lascia spazio a interpretazioni diverse, alimentando il disaccordo.
Il nocciolo della questione non è meramente formale. Il proprietario sottolinea che la mancanza di una regolare manutenzione ordinaria, quale la verniciatura protettiva delle persiane, accelera inevitabilmente il deterioramento delle stesse. Con il passare del tempo, l'esposizione agli agenti atmosferici provoca danni al legno che sfociano in una manutenzione straordinaria ben più costosa, fino alla sostituzione completa di componenti compromesse. In questo modo, la negligenza nella cura ordinaria ricade paradossalmente sulle spalle del proprietario.
Dalla prospettiva legale, la manutenzione ordinaria rappresenta quella che mantiene l'immobile in condizioni di normale utilizzo e deve essere sostenuta da chi gode del bene. Nel caso specifico, poiché le persiane sono parte integrante dell'unità abitativa e la loro preservazione rientra nella gestione quotidiana della proprietà, la pittura protettiva potrebbe essere ritenuta manutenzione ordinaria da assegnare all'inquilino. Tuttavia, i contratti di locazione richiedono una formulazione precisa per evitare interpretazioni divergenti.
Per risolvere la controversia senza ricorrere a contenziosi legali, il proprietario dovrebbe considerare di integegrare il contratto con una clausola esplicita che specifichi quali interventi rientrano nella manutenzione ordinaria, distinguendoli da quelli straordinari. Una definizione chiara delle responsabilità, magari con allegati fotografici dello stato iniziale della proprietà, protegge entrambe le parti e previene futuri disaccordi.