Non è la disponibilità di energia a preoccupare l'Unione europea, bensì il suo costo. Con l'incertezza che avvolge lo Stretto di Hormuz e il conflitto in Iran, Bruxelles prepara una risposta coordinata per proteggere l'economia dal nuovo shock energetico. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen presenterà mercoledì il pacchetto di misure ai vertici dei Ventisette, alternando messaggi di tranquillità a toni di estrema urgenza. Il bilancio della crisi è già salato: le sole prime due settimane di escalation nel Golfo Persico hanno gravato sulle casse europee con 6 miliardi di euro aggiuntivi per l'importazione di combustibili fossili.

Lo scudo anti-caro energia poggia su tre pilastri fondamentali. Innanzitutto, maggiore libertà nell'erogazione di aiuti di Stato alle industrie più colpite dai rincari, una soluzione che gradisce particolarmente la Germania grazie ai suoi margini di bilancio più ampi, mentre l'Italia lavora con risorse più limitate. In secondo luogo, interventi diretti sulla bolletta attraverso riduzioni fiscali e prelievi non energetici, con l'obiettivo di rendere l'elettricità più conveniente rispetto ai combustibili fossili. Terzo, un nuovo impulso alla transizione verso le energie rinnovabili per ridurre la dipendenza dai mercati volatili delle materie prime.

Il vero terreno di scontro politico riguarda però il sistema Ets, il meccanismo di scambio delle quote di emissioni di carbonio. Von der Leyen ha già chiarito che non sarà sospeso completamente, come richiede l'Italia, ma sarà sottoposto a ritocchi significativi. La Commissione intende rivedere la traiettoria di decarbonizzazione per renderla più realistica, introducendo nuovi parametri di riferimento per le industrie e rafforzando il fondo di stabilità del mercato. Saranno inoltre vagliate maggiori flessibilità per l'assegnazione delle quote gratuite, adattando il sistema alle nuove condizioni economiche.

Giorgia Meloni si presenta al vertice determinata a ottenere correttivi più incisivi al sistema Ets, cercando sponde tra i partner europei, a iniziare dal cancelliere tedesco Friedrich Merz. La sfida diplomatica è complessa: trovare l'equilibrio tra la necessità di sostenere le industrie europee e il mantenimento degli obiettivi climatici dell'Ue. Von der Leyen ha sottolineato come l'Europa abbia affrontato con determinazione crisi di portata colossale in passato, dalla pandemia all'invasione dell'Ucraina, invitando i Ventisette a reagire con la stessa coesione anche di fronte a questo nuovo pericolo. La riunione di mercoledì sarà cruciale per delineare una strategia comune che non divida ulteriormente il blocco europeo.