L'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato arricchisce il catalogo della Collezione Numismatica 2026 con due nuove monete commemorative incentrate sul giglio, uno dei simboli floreali più radicati nella tradizione artistica e araldica italiana. Le due emissioni, autorizzate dal ministero dell'Economia e delle Finanze, rappresentano un omaggio alla grazia naturale di questa specie attraverso la raffinatezza dell'incisione su metalli preziosi.

La prima emissione è una moneta in oro fino da 0,75 euro dal peso di un decimo di oncia, mentre la seconda è realizzata in argento fino da 1,5 euro nel formato di dieci once. Quest'ultima conquista un primato nella storia della collezione, essendo la prima volta che viene utilizzato questo specifico peso per un'emissione numismatica della serie. Entrambe le monete sono coniate in finitura Fior di Conio, con una tiratura molto limitata: duemila esemplari per la moneta in oro e novecentonovantanove per quella in argento.

Dal punto di vista artistico, le opere sono state concepite dalle artiste Monica Ciucci e Silvia Ciucci e realizzate negli atelier della Zecca dello Stato. Il dritto presenta una composizione elegante di fiori di giglio accompagnata dalla denominazione scientifica Lilium, richiamando così la ricchezza della tradizione botanica. Il rovescio mostra invece un volto femminile con i capelli decorati da una corona floreale, simbolo dell'armonia e della fecondità della natura. Due elementi vegetali completano il design: un ramo di ulivo e uno di quercia, evocativi rispettivamente della pace e della forza.

Queste monete si inseriscono nel progetto più ampio della serie "Flora e Fauna", attraverso il quale la Zecca dello Stato prosegue nella sua missione di trasformare il patrimonio naturale e culturale italiano in opere numismatiche di pregio. Il giglio, presente in innumerevoli manifestazioni artistiche italiane storiche, diventa così protagonista di un racconto metallico destinato ai collezionisti e agli appassionati di numismatica.