Audi festeggia un nuovo record di profitto nel 2025, spinto dalla crescente domanda di veicoli a batteria e dai contributi del marchio Cupra al portafoglio del gruppo. L'utile netto è salito a 4,62 miliardi di euro, consolidando la posizione della casa automobilistica di Ingolstadt tra i costruttori più redditizi dell'industria europea. I ricavi complessivi hanno raggiunto i 65,5 miliardi, evidenziando una crescita di circa un miliardo rispetto all'anno precedente.
Tuttavia, dietro i numeri positivi emerge un quadro più complesso. La casa ha venduto 1,64 milioni di vetture, cifra inferiore ai 1,69 milioni del 2024, indicando un contesto di mercato ancora incerto. Il risultato operativo registra invece una flessione significativa, scendendo da 3,9 a 3,37 miliardi, una contrazione che racconta le reali difficoltà affrontate dall'azienda nell'ultimo esercizio.
A pesare sul margine operativo sono stati principalmente i dazi introdotti dagli Stati Uniti, costati al gruppo 1,2 miliardi di euro in oneri aggiuntivi. A questi si aggiungono gli accantonamenti per rispettare le sempre più stringenti normative sulle emissioni di anidride carbonica e i costi relativi alla ridefinizione strategica del futuro di Audi nel panorama del Gruppo Volkswagen. Non ultimo, l'azienda ha dovuto sostenere spese significative per la riprogrammazione di una piattaforma dedicata ai veicoli elettrici nel segmento medio-alto.
Nonostante le pressioni geopolitiche e normative, Audi mantiene la scommessa sulla mobilità sostenibile come leva principale di crescita. La maggiore proporzione di modelli completamente elettrici nel mix di vendite rappresenta il vettore strategico attorno al quale l'azienda intende navigare i prossimi anni, in un mercato in profonda trasformazione dove innovazione e conformità normativa diventano sempre più determinanti per la sopravvivenza competitiva.