Commerzbank non chiude la porta a Unicredit, ma pone paletti chiari sul tavolo delle trattative. La amministratrice delegata Bettina Orlopp, intervistata da Bloomberg Television, ha confermato la disponibilità del gruppo tedesco a sedersi con il competitor italiano per discutere una possibile integrazione. Una apertura che però arriva con una condizione fondamentale: Unicredit deve mettere nero su bianco una proposta strutturata, non solo un'offerta di principio.

"Non abbiamo bisogno di un'offerta pubblica di acquisto formale per iniziare i negoziati," ha sottolineato Orlopp, "ma riteniamo essenziale che Unicredit presenti una bozza concreta di proposta. È nell'interesse sia nostro che degli azionisti avere un documento di base su cui lavorare." Un messaggio che tradisce una certa cautela: Commerzbank vuole evitare di trovarsi in posizioni fragili senza una controproposta seria.

La dichiarazione arriva in un contesto dove la sorpresa dell'operazione Unicredit continua a pesare. "Nessuno di noi si aspettava un'offensiva del genere," ha ammesso la ceo, riferendosi al carattere inaspettato dell'acquisizione annunciata. Ma la critica di Orlopp va oltre la tempistica: il prezzo proposto risulta, a suo dire, significativamente inferiore ai 37 euro che rappresentano l'obiettivo dichiarato di Commerzbank sul mercato.

Ancora più sorprendente, secondo la top manager, è il fatto che l'offerta non sembrerebbe nemmeno orientata a raggiungere il controllo dell'istituto tedesco. Un elemento che rinforza l'impressione di un'operazione ancora in fase preliminare, piuttosto che di una mossa strategica conclusiva. Queste considerazioni lasciano intendere che le prossime mosse dipenderanno interamente da come Unicredit formalizzerà la sua intenzione acquisitiva nei prossimi giorni.