Audi si prepara a fare il salto nel futuro dell'automotive. Durante la consueta conferenza stampa annuale con i media, l'amministratore delegato Gernot Döllner ha annunciato che il marchio tedesco lancerà il suo primo veicolo basato sulla tecnologia Sdv (software-defined vehicle) nel 2028. Un passo strategico che segna l'ingresso della casa automobilistica nel segmento dei veicoli controllati interamente via software, frutto della collaborazione tra il Gruppo Volkswagen e il produttore americano Rivian.
Per dare concretezza alle sue dichiarazioni, Döllner ha sorpreso i giornalisti presentando una dimostrazione dal vivo di intelligenza artificiale avanzata, integrando un modello SQ6 come vero e proprio interlocutore. Durante la performance, il veicolo ha dimostrato capacità di comprensione e anticipazione delle esigenze dell'automobilista, rivelando come la tecnologia sia ormai passata dalla semplice ricezione di comandi a un vero rapporto dialogico con il conducente. L'auto, sollecitata dal manager, ha descritto se stessa come un "compagno intelligente e riflessivo", capace di assistere nella navigazione, nell'intrattenimento e persino nella conversazione.
Le capacità dimostrate vanno ben oltre l'interazione vocale. Il sistema integra funzioni di guida assistita di livello 3, permettendo al veicolo di assumere il controllo del volante in determinate situazioni. Secondo la presentazione, il veicolo può operare come un "autista digitale", gestendo autonomamente la guida e gli spostamenti. Questa configurazione rappresenta un significativo passo verso l'autonomia, sebbene non raggiunge ancora il livello di guida completamente automatizzata.
Döllner ha posto particolare enfasi sulla rilevanza strategica della partnership con Rivian, definendo la tecnologia sviluppata congiuntamente come "la colonna portante della nostra visione tecnologica futura". Il manager ha evidenziato il valore aggiunto della scelta di affidare a Audi il compito di portare questa innovazione nel segmento premium del mercato automobilistico, dove la qualità e l'affidabilità sono parametri ancora più critici. La joint-venture rappresenta per il Gruppo Volkswagen un'opportunità per consolidare la propria posizione nell'era della mobilità intelligente e autonoma, settore dove la concorrenza globale è destinata a intensificarsi nei prossimi anni.