Una novità importante per i diritti elettorali delle persone con disabilità arriva a pochi giorni dal referendum di domenica e lunedì. Il Ministero dell'Interno ha emanato una circolare che riconosce ufficialmente la Carta europea della disabilità come documento idoneo per richiedere il voto assistito nei seggi elettorali. Si tratta di una misura volta a semplificare e uniformare le modalità di accesso al voto per chi necessita di un accompagnatore.

Secondo le disposizioni ministeriali, i presidenti di seggio potranno accettare l'EU Disability Card quando riporti l'indicazione della necessità di accompagnatore, contrassegnata dalla lettera A. La registrazione a verbale avverrà in forma sintetica con la dicitura "Voto assistito con EU Disability Card-A", escludendo la trascrizione di dettagli di natura sanitaria. Questo approccio risponde pienamente al principio di protezione dei dati personali e della privacy dei cittadini.

Maurizio Borgo, presidente dell'Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, ha definito il provvedimento come "un'affermazione importante dei diritti elettorali e del diritto di voto". Secondo Borgo, si tratta di un passo concreto verso la parità di condizioni nel partecipare alla vita politica, indipendentemente dalla situazione personale di ogni cittadino.

Eco positivo anche da Luciano Ciocchetti, presidente dell'Intergruppo parlamentare per l'accessibilità digitale, che sottolinea come questa decisione alleggerisca la burocrazia sia per gli elettori con disabilità che per il personale delle commissioni elettorali. Tuttavia, secondo il Garante, questo rappresenta solo una tappa iniziale di un percorso più ampio che dovrà estendere le garanzie anche a persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo, prevedendo ulteriori modalità di accesso al voto assistito direttamente in cabina.