A poco più di un mese di distanza, l'estate riserva un appuntamento astronomico imperdibile: l'eclissi totale di Sole che il 12 agosto prossimo investirà gran parte dell'Europa. Mentre alcuni fortunati potranno godere dello spettacolo nella sua interezza, per l'Italia sarà comunque un evento affascinante, sebbene parziale. Secondo le rilevazioni della Nasa, nel nostro Paese il fenomeno avrà inizio nella serata inoltrata intorno alle 19:30 (ora di Milano) e si concluderà subito dopo il tramonto, regalando ai cittadini del nord una copertura del disco solare del 90%. Diversa la situazione nelle regioni meridionali, dove l'occultamento scenderà drasticamente fino al 20%, come confermato dall'Unione astrofili italiani.

La fascia di totalità, dove la Luna nasconderà completamente il Sole, si estenderà invece su zone fortunate quali la Spagna, il Portogallo, la Groenlandia e l'Islanda. Nel resto del continente europeo, così come nel Nord America, nell'Africa nord-occidentale e nella Russia settentrionale, si osserveranno solo fasi parziali dell'evento celeste.

Per chi desiderasse assistere al momento di massima bellezza senza necessariamente spostarsi, l'Agenzia spaziale europea ha organizzato una trasmissione in diretta dall'Observatorio Astrofísico de Javalambre, situato in Spagna a quasi duemila metri di altitudine. Lo streaming sarà disponibile sui canali ufficiali dell'Esa, inclusi ESA Web TV e YouTube. Altre realtà internazionali si sono unite all'iniziativa: l'Exploratorium di San Francisco e il Royal Observatory di Greenwich metteranno a disposizione loro trasmissioni dal vivo, quest'ultimo garantendo una copertura del Sole fino al 90%.

Chiunque intenda osservare il fenomeno da terra deve però prestare massima attenzione alla propria sicurezza oculare. La Nasa sottolinea con fermezza l'assoluto divieto di guardare il Sole senza protezione adeguata, neppure durante le fasi parziali. L'utilizzo di occhiali e visori specificamente certificati per l'osservazione solare è obbligatorio, con l'avvertenza di non usarli mai in abbinamento a binocoli o telescopi. Chi desiderasse impiegare strumenti ottici deve invece dotarli di filtri idonei. Come alternativa più sicura rimane il metodo di osservazione indiretta, per il quale la Società Oftalmologica italiana ha messo a disposizione indicazioni pratiche su come effettuarlo correttamente.