Mattia Furlani si ferma a un passo dal podio più alto. Il saltatore azzurro delle Fiamme Oro ha sfiorato l'oro ai Mondiali indoor di atletica di Torun, in Polonia, fermandosi a 8.39 metri nel salto in lungo. Una misura che eguaglia il suo primato personale, ma non basta a contrastare la supremazia del portoghese Gerson Baldé, autore di un eccezionale 8.46. Il bronzo finisce al bulgaro Bozhidar Sarâboyukov, fermato a 8.31 metri.

Furlani ha provato il colpo nella sua ultima serie, tentando di scalzare Baldé dal gradino più alto della gara, ma un saltello nullo ha confermato la superiorità dell'atleta lusitano. Per il campione di Marino si tratta comunque di una prestazione di rilievo, che lo consolida nei ranghi delle eccellenze mondiali della disciplina. È la settima medaglia consecutiva per lui nelle competizioni di vertice, segno di una straordinaria continuità agonistica.

Dopo i doppi ori mondiali conquistati a Tokyo e Nanchino (entrambi su pista coperta), Furlani manca il tris ma rimane saldamente fra i migliori interpreti del salto in lungo globale. Il suo palmarès si arricchisce comunque di uno storico bronzo olimpico conquistato a Parigi 2024, che ha segnato il ritorno dell'Italia di alto livello in questa specialità dopo anni di assenza dai podi internazionali.

L'argento di Furlani contribuisce a un eccellente bottino per la spedizione italiana a Torun. L'Italia chiude i Mondiali indoor al terzo posto assoluto nel medagliere con cinque medaglie complessive: tre ori e due argenti. Solamente Stati Uniti e Gran Bretagna hanno fatto meglio. Fra gli ori che illuminano la prestazione azzurra figurano quelli di Andy Diaz Hernandez nel triplo, di Nadia Battocletti nei 3000 metri e di Zaynab Dosso nei 60 metri, risultati che confermano la crescita complessiva del movimento italiano dell'atletica leggera.

Particolarmente significativo è il dominio italiano nel salto in lungo: accanto all'argento di Furlani brilla quello di Larissa Iapichino nella gara femminile. Due atleti che simboleggiano il rinascimento della specialità nel nostro paese e rappresentano le punte di diamante di una generazione pronta a competere ai massimi livelli mondiali per gli anni a venire.