La situazione in Monte dei Paschi si complica con il tentativo di Lovaglio di presentarsi alle elezioni del consiglio di amministrazione con una lista contrapposta a quella dell'attuale management. La decisione ha innescato subito una reazione dell'organo di governo, con il comitato preposto alle nomine che ha deciso di avviare un'istruttoria sulla regolarità della candidatura del capoazienda.

La mossa rappresenta un momento critico per la leadership di Lovaglio, che potrebbe vedere messa in discussione la continuità del suo incarico. Secondo fonti vicine al dossier, tra le ipotesi più concrete circola quella di una mozione di sfiducia che potrebbe costringere il dirigente a lasciare il posto, trasferendo le deleghe gestionali al direttore generale vicario Bai in una soluzione transitoria.

Il timing della candidatura Lovaglio in una lista alternativa ha sorpreso gli osservatori di viale di Ripetta. Il gesto rappresenta una sfida diretta al consiglio uscente e mette in luce tensioni interne mai completamente sopite nel primo istituto di credito senese. L'apertura dell'istruttoria da parte delle nomine segna il passaggio da una questione informale a una procedura formale che avrà necessariamente ricadute sulla governance.

La questione andrà affrontata nella prossima seduta del cda, dove potrebbe emergere se la compagine dirigente sceglierà lo scontro frontale oppure cercherà una soluzione concordata. Nel frattempo, l'incertezza sulla continuità amministrativa al vertice della banca senese continua a tenere banco negli ambienti finanziari, con effetti potenziali anche sulla stabilità operativa dell'istituto.