Termina oggi ad Assisi la prima venerazione pubblica dei resti mortali di San Francesco, un evento eccezionale legato al ricordo degli ottocento anni dalla scomparsa del fondatore dell'ordine francescano. I numeri registrati in queste ultime settimane parlano di una partecipazione straordinaria: più di 370mila persone hanno fatto il pellegrinaggio verso la Basilica di San Francesco nel corso di un mese intero, confermando l'immensa devozione che circonda la figura del Santo.

L'iniziativa, frutto di una decisione pastorale significativa, ha sorpreso positivamente gli organizzatori per l'intensità della risposta popolare. Marco Moroni, figura di rilievo nella gestione dell'evento, ha commentato l'accaduto esprimendo sorpresa di fronte a una mobilitazione così massiccia. "Era esattamente quello che speravamo di ottenere" ha dichiarato, aggiungendo che l'affluenza oltrepassava le aspettative iniziali, testimoniando un radicamento profondo della spiritualità francescana nella coscienza collettiva.

L'apertura straordinaria delle spoglie rappresenta un momento raro nella vita della basilica assisana, normalmente chiusa al culto pubblico in questa forma. L'evento si inserisce nelle celebrazioni dell'ottocentenario della morte di Francesco d'Assisi, ricorrenza che ha catalizzato l'attenzione mediatica internazionale e ha attirato fedeli da ogni parte del mondo.

Con la sigillatura odierna, si conclude una fase emotivamente intensa per la comunità religiosa e per i milioni di devoti sparsi globalmente. L'esperienza ha consolidato il ruolo di Assisi come uno dei principali centri di pellegrinaggio cristiano, rafforzando ulteriormente il legame tra il patrimonio francescano e la fede contemporanea.