Terminate le scorse settimane di relativa tregua, torna a farsi sentire la pressione sugli importi alla pompa. Secondo quanto rilevato da Staffetta Quotidiana sulle comunicazioni fornite dai gestori all'Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy, la benzina in modalità self service ha raggiunto quota 1,719 euro al litro, con un incremento di quattro millesimi rispetto alle rilevazioni precedenti. Il diesel self service, invece, si attesta a 1,979 euro al litro, segnando un rialzo più marcato di undici millesimi.

A trainare questo nuovo rialzo sono principalmente le dinamiche del mercato petrolifero internazionale, dove le quotazioni continuano a spingere verso l'alto. Le differenze tra i vari circuiti distributivi rimangono significative: presso le pompe bianche la benzina self service raggiunge 1,733 euro al litro, mentre nelle stazioni delle compagnie principali si ferma a 1,711 euro. Analoghe variazioni si registrano nel segmento del servito, dove la benzina viene proposta a una media di 1,855 euro al litro e il gasolio a 2,111 euro al litro.

I carburanti alternativi presentano andamenti contrastanti. Il Gpl mantiene una sostanziale stabilità con un leggero decremento di un millesimo, fermandosi a 0,665 euro al litro, mentre il metano accelera ancora verso l'alto (+3 millesimi a 1,530 euro al chilogrammo). Il Gnl registra un incremento minore, con 1,245 euro al chilogrammo. Le rilevazioni sono state effettuate alle 8 del mattino di ieri su un campione di circa 20mila stazioni di servizio distribuite sul territorio nazionale.

Sulla rete autostradale i prezzi risultano sensibilmente più elevati rispetto alle stazioni ordinarie. La benzina self service in autostrada viene commercializzata a 1,782 euro al litro, mentre il gasolio raggiunge 2,045 euro al litro. Il Gpl autostradale si porta a 0,776 euro al litro, il metano a 1,549 euro al chilogrammo e il Gnl a 1,310 euro al chilogrammo, evidenziando il consistente sovrapprezzo applicato alle infrastrutture autostradali.