OpenAI sta per intraprendere una massiccia operazione di espansione dei suoi team. Secondo quanto riportato dal Financial Times, l'azienda californiana progetta di raddoppiare il proprio organico nei prossimi mesi, portando il numero di dipendenti dagli attuali 4.500 a quota 8mila entro la fine del 2026. Per sostenere questa crescita, l'azienda ha già allargato le proprie strutture a San Francisco, creando lo spazio necessario per i nuovi assunti.
Il piano di reclutamento si concentrerà principalmente su figure specializzate nei settori chiave: sviluppo software, ingegneria, ricerca e commerciale. Ma non è tutto. OpenAI intende assumere anche consulenti tecnici dedicati a supportare le aziende clienti nell'implementazione e nell'ottimizzazione degli strumenti di intelligenza artificiale. Questa scelta riflette una strategia ben precisa: conquistare una fetta più ampia del mercato enterprise, dove le soluzioni di IA stanno diventando sempre più critiche per le operazioni aziendali.
La mossa arriva in un momento di crescente pressione competitiva. Secondo i dati della startup Ramp, specializzata in gestione finanziaria, le aziende che si affacciano per la prima volta al mercato dell'intelligenza artificiale scelgono Anthropic e il suo chatbot Claude con una frequenza tripla rispetto a OpenAI. Un'inversione di tendenza particolarmente significativa rispetto allo scenario di soli dodici mesi fa, quando OpenAI dominava il settore. OpenAI ha però subito smentito queste conclusioni: un portavoce dell'azienda ha definito "assurda" l'idea di ricavare dati sulla quota di mercato enterprise dai registri delle transazioni con carta di credito di Ramp.
Le sfide competitive si estendono anche al settore pubblico. A febbraio scorso, OpenAI ha firmato un contratto con il Dipartimento della Difesa americano per l'utilizzo dei suoi modelli di intelligenza artificiale, in un contesto segnato da tensioni precedenti tra l'agenzia federale e Anthropic. Tale accordo rappresenta un importante riconoscimento della qualità e dell'affidabilità della piattaforma di OpenAI nei settori critici e regolamentati.