Poste Italiane procede con l'integrazione di Tim nel proprio perimetro aziendale, ma con una chiara volontà di preservare l'autonomia operativa della storica azienda di telecomunicazioni. A rassicurare il mercato è stato direttamente Matteo Del Fante, amministratore delegato di Poste, durante un'assemblea con gli analisti finanziari.
Secondo quanto riferito da Del Fante, l'operazione non comporterà l'assorbimento totale di Tim all'interno della struttura di Poste. Al contrario, la società continuerà a mantenere uno status di "stand alone", conservando la propria identità organizzativa e gestionale all'interno del gruppo più allargato. Una scelta strategica che mira a evitare possibili inefficienze derivanti da una fusione strutturale completa.
Punto cruciale dell'annuncio riguarda il marchio Tim, uno dei brand più riconoscibili e iconici del panorama italiano. Del Fante ha ribadito esplicitamente che questo patrimonio immateriale di inestimabile valore sarà oggetto di tutela specifica. L'impegno sottintende che Tim continuerà a essere identificato e commercializzato con il suo nome storico, senza cedere la propria identità visiva e commerciale all'interno del gruppo.
La dichiarazione dell'amministratore delegato rappresenta un tentativo di tranquillizzare sia i mercati che gli stakeholder interessati all'operazione, affrontando i dubbi circa una possibile perdita di autonomia o snaturamento dell'azienda. L'approccio adottato da Poste sembra orientato verso un modello di integrazione che privilegi la sinergia senza compromettere l'indipendenza operativa dei singoli asset.