Enav ha comunicato i dati relativi alla chiusura dell'esercizio 2025, offrendo un quadro complesso che miscela risultati economici solidi a dinamiche di mercato in trasformazione. L'utile netto si attesta a 93 milioni di euro, registrando una contrazione rispetto ai 125 milioni dell'anno precedente, mentre i ricavi rimangono sostanzialmente invariati a 1,024 miliardi di euro. Nonostante questa flessione, il consiglio di amministrazione sottolinea il raggiungimento e il superamento di tutti gli obiettivi stabiliti dal piano strategico 2025-2029, presentato lo scorso aprile.

La riduzione dell'utile affonda le radici nel cambio di paradigma normativo che ha caratterizzato il 2025. Con l'avvio del nuovo ciclo regolatorio, gli aeroporti a traffico ridotto hanno subito l'ingresso in un sistema di performance-based pricing. Precedentemente, fino al 2024, questi scali operavano secondo uno schema nazionale fondato sul principio del recupero dei costi, una transizione che ha inevitabilmente inciso sui margini della società.

Nonostante il contesto sfidante, il management di Enav ha deciso di premiare i propri azionisti. Il consiglio ha deliberato la distribuzione di un dividendo di 0,29 euro per azione relativo all'esercizio 2025, cui seguirà una cedola di 0,30 euro per il 2026, superiore di un centesimo rispetto alle previsioni contenute nel piano industriale. Una scelta che testimonia la fiducia del gruppo nella solidità della propria struttura finanziaria e nella capacità generativa di cassa.

Pasqualino Monti, amministratore delegato di Enav, ha commentato i risultati con tono decisamente positivo: "Il 2025 si chiude con performance economico-finanziarie eccellenti, persino superiori alle stime riviste al rialzo a luglio". L'ad ha enfatizzato la solidità organizzativa del gruppo, caratterizzato da un'integrazione verticale efficace e da una vocazione marcata verso l'innovazione. "Questi elementi, insieme a una generazione di cassa robusta, ci hanno permesso di rafforzare la remunerazione degli azionisti", ha aggiunto Monti.

Il posizionamento di Enav appare quindi quello di un operatore maturo capace di navigare cambiamenti normativi significativi senza compromettere la capacità distributiva. Oltre alle attività domestiche di gestione dello spazio aereo, il gruppo continua a sviluppare iniziative sui mercati internazionali, diversificando così le fonti di ricavo e riducendo l'esposizione a variabili esclusivamente legate al traffico aereo nazionale.