Poste Italiane accelera la sua strategia su Telecom Italia annunciando un'offerta pubblica di acquisto e scambio da approssimativamente 10,8 miliardi di euro. L'obiettivo dichiarato è acquisire il controllo della società e portarla al delisting dalla borsa valori. Attualmente, la holding controllata dallo Stato italiano detiene una quota del 27% nel gruppo telefonico e punta a raggiungere il 66,67% del capitale attraverso questa operazione.

Matteo Del Fante, amministratore delegato di Poste Italiane, ha chiarito gli intenti dell'azienda durante la conference call con gli analisti finanziari, evidenziando che l'operazione manterrà Tim come entità indipendente e stand alone. Nonostante l'ingresso al controllo di Poste, quindi, il gestore telefonico continuerà a operare con la propria struttura organizzativa e governance.

Secondo il cronoprogramma comunicato da Del Fante, l'intera operazione dovrebbe concludersi nel corso del quarto trimestre dell'anno in corso. Questo significa che l'azienda lavora per finalizzare l'acquisizione entro dicembre, permettendo così la ristrutturazione dei vertici e l'eventuale riorganizzazione della proprietà nei primi mesi dell'anno successivo.

L'offerta rappresenta una mossa strategica significativa nel panorama delle telecomunicazioni italiane. Poste Italiane, attraverso questa operazione, consolida una posizione di rilievo nel settore e in quello più ampio dei servizi essenziali del paese, rafforzando al contempo la struttura societaria di un asset ritenuto strategico per l'economia nazionale.