John Elkann ha ufficializzato oggi la decisione della famiglia di ritirarsi dal mondo dell'editoria, segnando un punto di svolta significativo nella storia imprenditoriale del gruppo Exor. La mossa arriva nel giorno della presentazione dei bilanci annuali, accompagnata da una lettera agli azionisti in cui il numero uno della holding spiega le ragioni strategiche dietro questa scelta.
Secondo quanto dichiarato all'Ansa, Elkann sottolinea come il mantenimento di una testata giornalistica in Italia rappresenti una sfida strutturale legata alla sostenibilità economica. "L'editoria può funzionare in modo veramente autonomo solo se gli equilibri finanziari sono solidi", ha spiegato il presidente, evidenziando come nel nostro paese il possesso di un giornale continui a essere percepito principalmente attraverso la lente del potere e dell'influenza, piuttosto che come un mestiere legittimo basato sui principi di libera informazione e lettori.
Gedi, il principale polo editoriale controllato da Exor, cambia dunque proprietari. Repubblica sarà acquisita dal gruppo Antenna, realtà con vocazione internazionale guidata da Theodore Kyriakou, mentre La Stampa finirà nelle mani di Sae, operatore maggiormente radicato nel contesto territoriale piemontese. Entrambe le transazioni rappresentano una ricerca di nuovi assetti capaci di valorizzare i due storici quotidiani italiani.
La decisione di Elkann riflette una crescente tensione tra l'esigenza di condurre attività editoriali secondo standard professionali indipendenti e la realtà del mercato italiano, dove la proprietà di testate rimane spesso intrecciata con dinamiche politiche e di consenso. Con questa cessione, la famiglia torinese chiude un capitolo importante della sua diversificazione imprenditoriale, concentrandosi su altri settori strategici.