Il Messico continua a consolidare il suo ruolo di principale fornitore di componenti automobilistici per il mercato statunitense. I dati del 2025 confermano il dominio messicano su questo settore cruciale dell'industria nordamericana: la quota di importazioni americane gestita dal Paese raggiunge il 43,74%, un risultato che testimonia la capacità di resistere anche alle recenti tensioni commerciali e alle spinte protezioniste che caratterizzano l'attuale scenario geopolitico.
Secondo quanto dichiarato da Julio Galván, esponente dell'Industria Nacional de Autopartes (l'organismo che riunisce i produttori messicani di componenti e ricambi), la supremazia messicana non è casuale: "Il Messico non è semplicemente un attore nel settore automobilistico nordamericano, ne è il motore principale. Nel corso del 2025, oltre quattro componenti su dieci importati dagli Stati Uniti provengono dal nostro territorio". Un primato che sottolinea quanto la catena di fornitura americana dipenda dall'ecosistema produttivo messicano.
Despite una leggera contrazione rispetto all'anno precedente, l'industria messicana ha generato una produzione complessiva che ha superato i 119 miliardi di dollari, una cifra che evidenzia la solida dimensione economica del comparto. L'associazione di settore ha interpretato questi numeri come specchio di una stabilità strutturale e della robustezza della supply chain automobilistica messicana, nonostante il contesto internazionale continui a registrare importanti riassestamenti nella produzione e nel commercio.
La geografia della produzione rimane concentrata nelle aree tradizionalmente vocate: il nord del Paese e la regione del Bajío continuano a rappresentare i principali poli manifatturieri, fungendo da colonna vertebrale di questo settore strategico per l'economia messicana e per l'intera industria automobilistica del Nord America.