Il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, ha lanciato un appello urgente per interventi decisi a sostegno dell'industria italiana ed europea. Il monito arriva in seguito alla decisione del centro studi confindustriale di ridurre le previsioni sulla crescita del Prodotto interno lordo, una correzione al ribasso determinata dall'analisi degli effetti economici derivanti dalla situazione geopolitica in Iran.

Orsini non lascia spazi all'ambiguità: l'Italia e l'Europa non possono permettersi ritardi. "Abbiamo bisogno di misure incisive e forti, capaci di sostenere concretamente le nostre imprese", ha dichiarato il numero uno di Confindustria. Il richiamo evoca esplicitamente le soluzioni adottate durante l'emergenza pandemica, quando l'Unione europea ha dimostrato una straordinaria capacità di reazione attraverso strumenti innovativi.

Tra le proposte avanzate figurano gli Eurobond, cioè titoli di debito emessi congiuntamente dai paesi dell'Ue, e la creazione di un vero mercato unico europeo dell'energia. Orsini sottolinea come un debito pubblico condiviso potrebbe rappresentare un meccanismo di stabilizzazione efficace per affrontare le sfide economiche attuali. L'obiettivo dichiarato è garantire risposte tempestive e coordinate a livello continentale.

Il messaggio è chiaro: il tempo non è un alleato. L'Europa deve definire rapidamente una strategia complessiva senza indugi burocratici. Secondo Orsini, il sistema industriale italiano e quello europeo non possono affrontare indefinitamente l'incertezza legata ai rischi geopolitici e alle turbolenze economiche globali senza il supporto di politiche pubbliche determinanti.

La posizione di Confindustria riflette una crescente preoccupazione nei vertici imprenditoriali italiani rispetto alla capacità dell'Ue di rispondere prontamente alle crisi. Il richiamo agli strumenti straordinari utilizzati durante il Covid suggerisce che le istituzioni europee dispongono già dei precedenti normativi e delle competenze per agire, mancando solo la volontà politica di procedere celermente.