Il settore italiano del vetro chiude il 2025 con risultati incoraggianti, confermando la capacità di resilienza di un comparto strategico per il made in Italy. La produzione complessiva di bottiglie, vasetti, flaconi e articoli per la tavola è cresciuta del 4% rispetto al 2024, segnando un risultato positivo in un anno caratterizzato da sfide significative. A rendere pubblica la notizia è Assovetro, l'Associazione italiana degli industriali del vetro, che aderisce a Confindustria e rappresenta i principali produttori nazionali.
La performance più brillante arriva dal segmento delle bottiglie di vetro, che registrano un incremento del 6%, ben oltre la media del comparto. Questo dato assume particolare valore considerando il contesto difficile in cui operano le aziende: i costi energetici rimangono elevati e soggetti a una volatilità che incide direttamente sui bilanci, mentre lo scenario geopolitico internazionale continua a generare incertezza sui mercati globali.
Sulla spinta della domanda interna e internazionale, anche il commercio estero mostra segnali incoraggianti. Le esportazioni hanno registrato un balzo dell'8% rispetto all'anno precedente, segnale della competitività e dell'appetibilità dei prodotti made in Italy sui mercati mondiali. Parallelamente, le importazioni si sono contratte del 3,6%, indicando una crescente preferenza per le soluzioni produttive nazionali sia tra i consumatori che tra i distributori.
Trainare la crescita sono soprattutto le bottiglie destinate al vino e alla birra, che si confermano i protagonisti assoluti negli acquisti di articoli in vetro presso la grande distribuzione. Questo risultato riflette sia la vitalità della filiera agroalimentare italiana che la fedeltà dei consumatori verso i marchi nazionali, consolidando ulteriormente il ruolo del vetro come materiale d'elezione per la conservazione e la presentazione di prodotti di qualità.